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Appunti prima delle vacanze.

Due mesi senza scrivere niente. Probabilmente non avevo cose interessanti da dire. Senza il probabilmente.

Nel frattempo però l’Antitrust ha inviato lettere di diffida ad aziende e blogger (tipo Chiara Ferragni, Fedez e Belen) invitandoli gentilmente a dichiarare se stanno facendo pubblicità ad un determinato brand nei loro post.

Ho rivisto un collega con cui lavoravo anni fa e stiamo cercando di capire come poter collaborare nuovamente insieme per proporre alle aziende servizi di web marketing.

A quei due a cui interessa, dirò che in questo periodo ho letto i seguenti libri: I Demoni di Fedor M. Dostoevskij e La neve era sporca di Georges Simenon, e sto leggendo (in contemporanea) il primo volume dei Racconti di Cechov (quelli editi dalla Bur negli anni 80) e il saggio Propizio è avere ove recarsi di Emmanuel Carrere.

E ai restanti tre lettori affezionati dirò che, parlando di lavoro, mi sono occupato di Gamification (se non sapete cos’è leggetelo qui su Wikipedia) per diversi clienti, e ho contribuito al lancio digitale di un servizio di “profumi personalizzati fai da te” che comprende Adwords e Facebook Ads. Oltre a tutto il solito lavoro routinario sui soliti clienti fedeli.

Buone vacanze (io sarò, se tutto va come deve andare, a Graz, Bratislava, Budapest, Lago Balaton e Lubiana. Mitteleuropa, insomma).

Appunti del 30 maggio 2017: cose di lettura e di lavoro.

La notizia importante (ma che forse a molti non fregherà nulla) è che ho iniziato I Demoni di Fëdor Michajlovič Dostoevskij.

Vi tengo aggiornati. Per il momento (sono a pagina 55) e me la sto cavando bene.

Di conseguenza ho terminato Tutto da capo di Cathleen Schine. Carino, ma non di più.

Cose di lavoro: sto lavorando al concept (si dice così adesso) del nuovo sito della società per cui sto collaborando intensamente.

Da loro sto anche lavorando al lancio di un e-commerce di una società che si occupa di fragranze per profumi personalizzati, compresi i packaging. Un business che sta prendendo piede in Italia.

Nei ritagli di tempo, sto aiutando una mia amica che si occupa di traduzioni professionali a movimentare un po’ il suo business sulla rete (Facebook, Twitter e, forse, sito).

Infine, ho terminato un lavoro relativo alla ricerca di un visual concept (arieccolo) per una azienda leader nella produzione di tegole e coppi.

Appunti del 23 maggio 2017: libri abbandonati e campagne teaser.

Oggi, andando in ufficio, ho visto una catasta di roba ammonticchiata su un marciapiede. Evidentemente qualcuno che ha fatto un trasloco o che ha sgomberato una cantina o un solaio.

Davvero un sacco di roba. Vecchi sacchi di iuta da cui uscivano scarponi da sci arrugginiti, piccola mobilia, vecchie lampade rotte, documenti medici etc.

Ma, udite udite, anche un paio di sacchi e un baule da viaggio contenenti numerosi libri vecchi, ingialliti e ammuffiti, prevalentemente in lingua francese, ma anche in italiano. Soprattutto poesie.

Sembrava tutto abbandonato e in attesa di venire portato in discarica.

Così ho arraffato i primi tre libri che ho trovato e li ho portati via.

Non si abbandonano così i libri. Vergogna.

Ne approfitto per segnalare il glorioso ritorno di una pubblicità “teaser”, vista ieri in metropolitana.  Ai miei giovani lettori, che non sanno cosa siano i teaser, consiglio di andare ad informarsi in rete.

Non mancherò di pubblicare il seguito.

Appunti del 9 maggio: mea culpa per il lungo silenzio.

Intanto un mea culpa per il lungo silenzio.

Tanto lavoro ma, soprattutto, hanno operato Monica di calcoli alla cistifellea. Tutto bene, grazie.

Nel frattempo ho finito Il male oscuro di Giuseppe Berto, e siccome è stato un parto difficile ma alla fine interessante, ho deciso di ributtarmi sulla letteratura femminile americana.

E così sto leggendo Tutto da capo di Cathleen Schine, autrice di cui avevo già letto un paio di libri un decennio fa. Lei è quella di Lettera d’amore, per capirci.

Sul sito di Rivista Studio ho trovato questa cosa carina che vi riporto integralmente:

Uno dei manifesti pubblicitari più geniali di sempre

Di Dave, un grafico pubblicitario, si sa soltanto che il The Friars, un pub di Bridgnorth – una cittadina delle Midlands occidentali – a un certo punto l’ha contattato per pubblicizzare una serie di serate di musica dal vivo ospitate dal locale. I gestori del The Friars per parlare con Dave hanno usato il più classico dei mezzi, iMessage su iPhone, chiedendogli «un poster per le nostre Music Nights». Il designer – forse per pigrizia, forse per una grande intuizione artistica – ha scelto di ridurre al minimo il suo lavoro creativo, creando il manifesto pubblicitario che vedete di seguito.

Appunti dell’11 aprile: Robinson, Nicola Nunziata, copertine libri, tavolo Applaro Ikea, pagine commemorative Facebook.

Oggi è il compleanno di Monica. Auguri.

Segnalo le bellissime foto dei libri recensiti su Robinson, il nuovo inserto culturale di Repubblica.

L’autore si chiama Nicola Nunziata, è un collaboratore dell’agenzia Opfot, e le sue immagini, oltre che ad essere innovative e diverse dal solito format, contengono un’idea, quella di proseguire ipoteticamente il contenuto grafico e visivo delle copertine dei libri fotografati.

Ogni tanto, dalla jungla della metropolitana milanese, spunta anche un bel titolo, tipo questo per una promozione dell’Ikea relativa al tavolo Applaro.

Scopro solo ora che su Facebook esiste la possibilità di trasformare le pagine di persone prematuramente scomparse o decedute a causa di incidenti o altro, in pagine commemorative create e gestite da persone molto vicine al defunto in questione.

La scoperta è avvenuta cercando la pagina Facebook di Ambra Shaliani, una ragazza di 17 anni che ha perso la vita qualche settimana in un incidente stradale.

In cima alla pagina appare una specie di bannerino che recita:

Speriamo che le persone che amano Ambra troveranno conforto nel visitare il suo profilo per ricordare lei e la sua vita.
Scopri di più sull’impostazione del contatto erede e sugli account commemorativi su Facebook.

Ciao Ambra, che la terra ti sia lieve.

Se non ci leggiamo più prima di Pasqua, auguri a tutti e a tutte.

Appunti del 5 aprile: Miscusi, Amaro della Reggia di Caserta, Francesco Motta, Premio Tenco, Il male oscuro, Giuseppe Berto, Elegia americana.

Un amico mi ha parlato di Miscusi, una piccola boutique-ristorante di sola pasta nel (più o meno) cuore di Milano.

“Adesso pasta!” recita lo slogan. Il punto esclamativo non è mio, ci tengo a dirlo.

L’idea, carina, è di due giovani ex-imprenditori: Alberto Castasegna e Filippo Mottolese. Ne parlerò con il mio amico Raffaello Ducceschi, che ha avuto un’intuizione simile, ma a Barcellona.

Leggo sul Venerdì di Repubblica che sta per nascere l’Amaro della Reggia di Caserta. L’idea è venuta a Mauro Felicori, manager bolognese che dal 2015 si prende cura dell’antico palazzo, e che ha deciso di realizzare un liquore utilizzando le erbe del giardino della Reggia, da vendere nel bookshop del palazzo e in punti vendita selezionati dalla distilleria.

A seguire, la mozzarella e il miele a marchio Reggia di Caserta. Vi terrò informati sugli sviluppi.

Occhio a Motta, non il celebre panettone, ma il cantautore pisano di famiglia livornese che ha vinto l’ultimo Premio Tenco. Il suo nuovo album, da ascoltare, si chiama La fine dei vent’anni.

Sto leggendo, da un paio di giorni, Il male oscuro, romanzo di Giuseppe Berto ristampato da Neri Pozza. Il libro ebbe particolare successo negli anni sessanta e permise a Berto di aggiudicarsi i Premi Viareggio e Campiello.

Libri che entrano nella mia lista dei desideri: Elegia americana di J.D. Vance.

Appunti di lunedì 3 aprile: #campagneelettorali, #Ilmiolibro, #FondazioneUmbertoVeronesi, #prevenzionecancrotesticoli, #tocchiamoci.

Su Twitter, sotto l’hashtag #candidatichedavvero, si trovano delle campagne elettorali che sono delle vere e proprie chicche.

Tipo quella con protagonista il candidato del Movimento 5 Stelle di Asti.

Nel consueto tragitto dalla metropolitana al luogo di lavoro, mi ha colpito l’insegna di una piccola libreria che si chiama Il mio libro, fatta a mosaico.

E’ da un po’ che ci faccio caso e così oggi l’ho fotografata: ma solo a me il terzo puntino della “i” ricorda un cuoricino? Uno dei prossimi giorni entro e lo chiedo alla proprietaria. Qui la pagina Facebook della libreria, mentre questo è il blog La scatola lilla di Cristina Di Canio, la titolare.

Non riesco a capire se mi piace o no la campagna della Fondazione Umberto Veronesi per la prevenzione del cancro ai testicoli. Una cosa è certa: l’hashtag #tocchiamoci lascerà il segno.

Appunti di lavoro.

Due righe veloci su quello che ho fatto in questi primi tre mesi del 2017.

Ho lavorato ad una campagna pubblicitaria, sia carta che web, per il rilancio di un noto colorificio italiano.

Ho partecipato ad una gara per la promozione di alcuni servizi di una nota associazione di optometristi di Singapore.

Sto supervisionando la pagina Facebook di una marca di acque minerali del nord Italia. Per la stessa azienda ho realizzato alcune pagine pubblicitarie per magazine del settore food e turismo.

Sto partecipando ad una gara per il lancio nel Middle East di un condizionatore con la Inverter Technology.

Stessa cosa per una gara relativa ad una web series per una nota marca italiana di autonoleggio.

E poi, nei ritagli di tempo, continuo il lavoro di social network management per le due attività di mia moglie (qui e qui i siti delle due attività).

Per privacy ho preferito non nominare e linkare i clienti e le agenzie per cui ho lavorato e collaborato (tranne per le cose di famiglia). Se proprio volete sapere i nomi, chiedetemelo in privato.

Appunti di mercoledì 29 marzo: #ChiaraFerragni, #Instagram, #OssoMagazine, #PeugeotItalia, #StefanoAccorsi, #sensationdrive.

Fagocitato da mia figlia Sofia, sto seriamente prendendo in considerazione di studiare il fenomeno social di Chiara Ferragni.

Qui il suo profilo Instagram (quasi 9 milioni di follower), dove Chiara racconta per filo e per segno, in una sorta di diario mediatico, tutto quello che fa durante il giorno.

Non vi prometto niente, però la cosa merita davvero una case history particolare.

Vi segnalo poi Osso Magazine, un portalone di artisti (la definizione è mia) fondato nel 2014 da Maddalena Crespi e Tea Pavanetto, che raccoglie le ultime novità legate a arte, design, musica, illustrazione, film e fotografia (foto). Qui la pagina Facebook di Osso Magazine.

Segnalo infine la bella webserie di Peugeot Italia con protagonista Stefano Accorsi, un simpatico esempio di branded content composta da sei episodi introdotti da un prologo e commentata sui social con l’hashtag #sensationdrive.

Appunti di martedì 28 marzo: #Ratingen, #scambio formativo linguistico, #Cernusco sul Naviglio, #Goethe, #Alberto Manguel, #Pestalozzi Schule.

Ieri mia figlia Sofia è andata a Ratingen, vicino a Dusseldorf, per una settimana di scambio formativo linguistico in una famiglia tedesca. Victoria, la ragazza la cui famiglia ospita Sofia, verrà a sua volta a Cernusco sul Naviglio a ottobre.

Casualmente, in questi giorni, sto leggendo un libro che fa alcuni riferimenti a Goethe e alla lingua tedesca. L’autore, nativo di Buenos Aires, racconta di quando frequentò per un anno la Pestalozzi Schule della capitale argentina. L’insegnante di tedesco ammonì i suoi allievi così dal primo giorno: “Vi goethizzerò parecchio”.

Ecco, spero che la famiglia che ospita Sofia la goethizzi parecchio, questa settimana.

Per curiosità sono andato a vedermi il sito del Comune di Ratingen: è molto datato e soprattutto non è responsive. Per fortuna hanno una pagina Facebook, ma con solo 700 fan.