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La rivoluzione grafica di Twitter: profili personali simili a quelli di Facebook.

10 aprile 2014

Avviso a tutti gli amanti di Twitter, o quantomeno a quelli che preferiscono il Social Network dell’uccellino blu a Facebook e agli altri Social.

E’ infatti in via di sdoganamento una nuova versione del profilo personale che aggiorna graficamente la vostra pagina e la rende più impattante e molto simile alla pagina personale di Facebook.

Il restyling prevede un utilizzo maggiore delle fotografie, in particolare quella che diventerà la cosiddetta testata che potrà essere ulteriormente personalizzata rispetto a quella attuale.

E poi maggiori funzionalità relative ai tweets, con la notifica di quelli che hanno riscosso più interesse o che sono stati ritweettati e con una collocazione nella pagina più visibile.

Inoltre si potrà sceglie quali “timelines” visualizzare relative ad altri utenti e follower e la possibilità di selezionare solamente i tweet contenenti un’immagine o un video e quelli che l’utente ha indicato come preferiti.

La struttura della nuova pagina prevede lo sviluppo dei tweet e delle varie conversazione nella colonna centrale, in quella di sinistra ci saranno le informazioni personali dell’utente e in quella di destra i suggerimenti sui nuovi follower da seguire e le tendenze del momento.

Per me, un bel salto in avanti. Graficamente e concettualmente.

La nuova impostazione del profilo è attualmente riservato ad un piccolo gruppo di utenti, ma nelle prossime settimane le nuove funzionalità verranno estese automaticamente a tutti gli utenti di Twitter.

Nella foto la schermata del nuovo profilo Twitter di Michelle Obama, la First Lady degli Stati Uniti.

Da non crederci: il calzolaio che va in giro con le scarpe aggiustate.

6 novembre 2013

Ebbene sì, dopo averne create numerose per i miei clienti, ho finalmente trovato il tempo di aprire  la pagina Facebook di Enrico Maria Porro Comunicazione. La trovate a questo link, mentre nella foto potete vederne un’anteprima.

Sulla mia (nostra) pagina Facebook non si parlerà solo di me (noi) e dei miei (nostri) progetti e servizi, ma anche di pubblicità e comunicazione a 360° dedicandoci al racconto di quello che succede intorno al mondo della creatività online e offline, segnalando eventuali campagne pubblicitarie, progetti internet ed eventi che hanno colpito la mia (nostra) curiosità.

E, perchè no, ricordando alcune campagne storiche o storici creativi e pubblicitari che hanno fatto la storia di questa disciplina.
Strizzando l’occhio a quegli anni in cui le vacche erano veramente grasse.

Inutile dirvi di andare a vederla e , se volete, cliccare sul fatidico “mi piace”.

I Social Network sui giornali: Facebook ammette il calo tra i teenager.

4 novembre 2013

In un pezzo di Federico Rampini apparso su Repubblica di venerdì 1 novembre 2013, viene raccontato il calo di Facebook tra i teenager, compensato però da un aumento del fatturato del 60%.

Il pezzo integrale è disponibile qui.

Meglio tardi che mai.

17 ottobre 2013

Sul sito Social Media Examiner, scopro con piacevole sorpresa che ben l’86% dei responsabili Marketing delle aziende si è (finalmente) convinto che i Social Media sono assolutamente necessari per creare business. Meglio tardi che mai!

Questo l’indice di gradimento dei Social Media: Facebook 92%, Twitter 80%, LinkedIn 70%. A ruota seguono i Blog con il 58%, YouTube 56%, Google + 42%. Fanalino di coda, ma solo per un punto percentuale, Pinterest con il 41%.

Parlando però di investimenti futuri, in cima alla lista dei desideri c’è YouTube con un significativo 69% di responsabili Marketing che intendono investire sul sito di video sharing.

Buon risultato anche per quanto riguarda la volontà di investire sui Blog Aziendali (e non) che ottengono il 66%, una bella cifra per coloro che credono nei contenuti interessanti per attirare clienti e generare lead.

A margine di questi dati, segnalo la sempre più nutrita richiesta da parte delle aziende della figura di Social Media Manager. Purtroppo, a fronte di molte richieste, l’offerta è davvero scarsa. Nel senso che coloro che sanno fare davvero il lavoro di Social Media Manager sono pochi. Non è sufficiente saper smanettare sui pc e sui social. Ci vuole professionalità e un minimo di conoscenza basilare dei principi di comunicazione e di marketing.

Succede infatti che le aziende, anche importanti, si portino in casa figure in apparenza interessanti ma che al primo problema non sanno che pesci pigliare.

E se non sai che pesci pigliare nella “rete”, nella padella ci finisci proprio tu.

Ancora novità da Facebook: dopo Graph Search ecco il nuovo NewsFeed.

12 marzo 2013
Zuckerberg scatenato: dopo il motore di ricerca Graph Search, lancia il nuovo NewsFeed. Migliorerà il flusso di aggiornamenti degli amici.

Dopo il lancio a gennaio di Graph Search (ne ho parlato qui), è in arrivo l’ultima idea di Mark Zuckerberg per portare Facebook ancora più in alto. Si tratta di un nuovo look per quanto riguarda il NewsFeed, cioè la sezione in cui vediamo scorrere in tempo reale gli aggiornamenti che arrivano dai nostri amici.

Il guru di Facebook l’ha presentato così ai giornalisti presenti nel quartier generale di Menlo Park: “Vogliamo dare a tutti i nostri utenti sparsi per il mondo la possibilità di sfogliare il più grande giornale personalizzato possibile, grande ma anche ricco di contenuti e strabiliante da vedere”.

La novità metterà d’accordo anche tutte le categorie di navigatori: da chi utilizza i tradizionali pc a chi è ormai passato a smartphone e tablet. Il ruolo da protagonista di questa piccola grande rivoluzione di Facebook ce l’avranno le fotografie, regine incontrastate del Social Network e che da sole compongono circa il 50% del materiale messo in “share” dagli utenti. Ecco infatti la scelta di dare ancora più impatto alle foto pubblicate dal popolo di Facebook, ma anche ai video e ai contenuti testuali.

Questa innovazione permette anche di dare una strizzatina d’occhio agli inserzionisti pubblicitari che trarranno i loro benefici da un maggior appeal estetico e grafico delle pagine.

“Ci siamo accorti, negli ultimi mesi, che stava cambiando il modo con cui gli utenti di Facebook mettevano in condivisione i contenuti ha svelato Zuckerberg “e quindi abbiamo preso la palla al balzo per modificare la modalità di fruizione del nostro NewsFeed, proprio per agevolare questo cambiamento in atto”.

Il nuovo layout, visibile sulla destra della pagina, sarà quindi disegnato per mettere ordine al continuo flusso di contenuti in arrivo dai nostri amici, con la possibilità di filtrare meglio ciò che si vuole rendere visibile e decidere anche che tipo di contenuti mostrare a amici e non amici: solo foto, solo video, solo contenuti di testo o tutto insieme.

Per non creare troppo panico tra gli utilizzatori poco avvezzi alle novità, le teste pensanti di Facebook hanno deciso di lasciare intatta l’opzione che permette di vedere l’attività dei nostri contatti in ordine cronologico.

C’è chi dice che questa innovazione sia un’anteprima di Graph Search, il motore di ricerca con cui Facebook intende combattere la supremazia di Google, e che permetterà di andare a curiosare tra tutte le condivisioni e gli scambi di contenuti presenti sul Social.

La rivoluzione avverrà però per gradi e sarà quindi una “dolce rivoluzione”: chi volesse fare uno spuntino si accomodi pure qui.

Graph Search, il motore di ricerca di Facebook contro il dominio di Google.

29 gennaio 2013

Il 2013 di Facebook si è aperto all’insegna della “guerra a Google”.

Mark Zuckerberg, stanco di sentirsi umiliato sul fronte delle ricerche sul web, ha pensato di creare un suo personale motore di ricerca sociale che danneggi il colosso di Mountain View azzannandolo da un’angolazione diversa da chi ci ha provato in passato (vedi Bing).

Zuckerberg, a differenza di Brin e Page, i creatori di Google, non vuole una “web search”, ma una “graph search”, un mega sistema che vada curiosare tra i miliardi di contributi inseriti dagli utenti sul “suo” Facebook: dati, immagini, testi, connessioni, condivisioni, video etc.

In questo modo, cercando una determinata parola, Facebook fornirà un quadro completo della situazione ( grazie a 240 miliardi di immagini e mille miliardi di interconnessioni generate da un miliardo di utenti) che mette insieme i risultati di quella ricerca. Con conseguente pubblicità mirata, naturalmente.

Per meglio capire la differenza tra i due attuali mostri sacri del web, diciamo che su Google si cerca tra il materiale “presente” sul web, mentre su Facebook il materiale arriva direttamente dalle pagine dei “nostri amici”. E quindi diventa più affidabile e più simile ai nostri desideri. E così su Graph Search (si chiamerà proprio così) potremo cercare “ristoranti di Roma frequentati dai miei amici”. E scusate se è poco.

Secondo gli esperti, Graph Search avrebbe tra le mani un tesoro che potrebbe davvero far male a Google: la condivisione degli argomenti e delle informazioni tra gli esseri umani, cosa che a Mountain View non hanno.

L’idea però non ha avuto un buon impatto con le Borse. Sembra infatti che i titoli dei Social Network abbiano perso qualcosina dopo l’annuncio di Zuckerberg, che oltre agli affari ha dovuto pensare a come fronteggiare il discorso legato alla privacy dei contenuti che serviranno per far funzionare il Graph Search. Il guru dei Social Network ha infatti dovuto ricorrere a un nuovo algoritmo fatto in casa che servirà proprio ad evitare grane legate al privato del popolo di Facebook: le ricerche avverranno solamente con l’utilizzo di materiale preventivamente condiviso da chi lo ha “postato”.

Se vi è venuta voglia di saperne di più, andate a curiosare qui.

Facebook, si cambia: la timeline su due colonne non è piaciuta agli utenti.

6 novembre 2012

Ogni tanto sbagliano anche i grandi.

E’ successo a Mark Zuckerberg che ha dovuto fare marcia indietro sulla sua idea del Diario (Timeline) a due colonne sulle pagine di Facebook.

Già si era sollevato un polverone tra gli utenti quando l’ideatore di Facebook aveva deciso di introdurre  la novità del Diario stesso.

Adesso, dopo che il popolo di Facebook si era ormai rassegnato alla novità, è partita la protesta sul passaggio del Diario da una a due colonne. E stavolta pare che Zuckerberg abbia accettato il parere della gente. Dunque, il social network più famoso del mondo, potrebbe tornare alle origini, riportando la Timeline delle pagine a una colonna.

La notizia è apparsa su Mashable, secondo il quale lo staff di Zuckerberg starebbe testando un nuovo layout grafico delle pagine Facebook degli utenti con un unico spazio a sinistra per i post, e il conseguente spostamento sulla destra dello spazio dedicato agli amici e alle applicazioni. A differenza del formato attuale su due colonne che prevede i post e le notizie sui due lati della pagina, cosa che, a detta di molti utenti, è dispersiva e costringe a guardare sia a destra che a sinistra aumentando la difficoltà di fruizione della pagina.

La protesta degli utenti si è addirittura ritorta contro Zuckerberg che si è visto creare una pagina Facebook  dal nome “Odio la Timeline di Facebook e voglio cambiarla subito” che ha scatenato immediatamente il “mi piace” di migliaia di persone.

Mashable anticipa anche che la nuova veste delle pagine Facebook sarà ispirata al vecchio look, con i post più in evidenza a centro pagina con la relativa emarginazione di amici, aggiornamenti e applicazioni  che avrebbero uno spazio minore.

Però non si sa ancora nulla di preciso sulla data di (ri)lancio del Diario di Facebook.

Vecchie forme di comunicazione che funzionano ancora. O no?

25 ottobre 2012

Cernusco sul Naviglio, nei pressi della stazione della metropolitana. Mi imbatto in questo volantino appeso ad un cartello stradale in un posto strategico dove passano centinaia di persone e di pendolari. L’autore del messaggio (che non è Tiscali, come pensate, ma una società locale di telefonia) in barba a internet, ai Social e alle nuove forme di comunicazione sulla rete, ha deciso di utilizzare la più antica forma di pubblicità. Funzionerà? Credo di si, e lo dico contro i miei attuali interessi di business. Però se il committente avesse anche una pagina Facebook per dire la stessa cosa, sarebbe ancora meglio.

Succede su Facebook.

25 ottobre 2012

Facebook, si sa, è un porto di mare. Puoi trovare di tutto, anche una pagina tipo questa qui sotto.

E comunque, l’idea sembra funzionare, visto che ha raggiunto i quasi 2000 “mi piace”. E a proposito di “mi piace”, è di qualche giorno fa la pubblicità a pagina intera sui principali quotidiani italiani di Radio Italia che annunicava il raggiungimento di un milione di amici su Facebook.

Terza e ultima cosa, volevo segnalarvi il caso di Yoox, il famoso sito di e-commerce, che per qualche giorno ha violato le regole di Facebook, pubblicando nella sua pagina un’immagine di copertina contenente un’offerta promozionale. Su Facebook, per chi non lo sapesse, non si può. Sui social si è scatenata la bagarre e Yoox ha modificato la cover della sua pagina. Cose che succedono solo su Facebook.

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