Archivio per ‘Case history’ categoria

Facebook? Twitter? No. E’ Pinterest il Social Network del momento.

22 ottobre 2012

Oggi il Social Network sulla bocca di tutti non è Facebook, né tantomeno Twitter. È Pinterest. Arrivato in punta di piedi e senza troppe pretese è diventato un must e chi ancora non l’ha attivato sta correndo ai ripari.

Secondo una ricerca di Bizrate Insight, che studia i comportamenti dei consumatori sulla rete, l’attuale scenario è infatti dominato da Pinterest.

Per esempio, in tema di visual shopping, Pinterest batte Facebook sul fronte ispirazione\acquisto.

Secondo Bizrate, sia Facebook che Pinterest sono utilizzati dai visitatori per entrare in contatto con persone con i loro stessi gusti e per cercare prodotti nuovi e ancora inesplorati. Pinterest però, in questo preciso contesto, si rivela più funzionale di Facebook: lo affermano il 69% dei consumatori on-line contro il 49% del Social network concorrente.

Pinterest si rivela così come il posto ideale  per chi va a caccia delle ultime tendenze sulla rete. E una buona dose di merito ce l’ha la grafica innovativa e allo stesso tempo intuitiva, che sfrutta al meglio la suddivisione degli argomenti per boards,  le cosiddette bacheche su cui i pinners inseriscono le loro immagini.

Segnalo di seguito due tra le tante Case History di successo di Pinterest.

La prima è quella delle profumerie Limoni che la scorsa estate ha sfruttato al meglio le potenzialità di questo nuovo Social Network organizzando un intelligente contest: raccontare attraverso i pin la propria borsa da spiaggia ideale. Altissima la partecipazione degli utenti che ha fatto si che le visite al sito ufficiale lievitassero in forma esponenziale.

La seconda riguarda un piccolo paese in provincia di Brindisi, Ceglie Messapica, che entrerà nella storia per essere il primo comune italiano presente su Pinterest (foto sotto). Una scelta dettata dalla potenzialità che solo Pinterest offre di comunicare in modo creativo creativo le caratteristiche e le peculiarità della cittadina pugliese, con un’organizzazione dei board che altri Social Network come Flickr o Facebook non erano in grado di garantire.

L’idea del Corriere della Sera che ha raccontato la vita di Marilyn in 50 tweet.

8 luglio 2012

Giovedì scorso, sull’account Twitter della Lettura, l’inserto culturale della domenica del Nemico, lo scrittore Tommaso Pincio ha raccontato in 50 tweet la biografia di Marilyn Monroe. Si è trattato di una #biotweet, un nuovo esperimento di tweet-lit (letteratura via Twitter). L’idea ha vuto un discreto successo. Complimenti al quotidiano di via Solferino per aver trovato un modo diverso per sfruttare le caratteristiche e le potenzialità del Social Network dei 140 caratteri.

Giovedì 5 luglio tutti a Milano al Social Case History Forum: solo case history, niente #fuffa.

30 giugno 2012

E’ gratuito e non ci si deve registrare (anche se io ci sarei andato comunque). Due buoni motivi per vederci al Social Case History Forum di Milano, che si terrà a Milano  giovedì 5 luglio al Centro Congressi del Palazzo delle Stelline.

Salvo imprevisti dell’ultimora farò una diretta twitter dell’evento sul mio account.

Riporto dal sito ufficiale dell’evento:

Un firmamento di case history al Palazzo Stelline di Milano.

Social care, eventi, social banking, citizen journalism, social photography, mobile e geolocalizzazione, produzione video, social TV e turismo sono alcune keyword che guideranno un percorso di storytelling durante tutta la giornata.

Su 3 sale in simultanea oltre 20 progetti italiani, applicati ai social media in diversi ambiti, raccontati direttamente dalle Aziende, fra cui 3Italia, Banca IFIS, Breil, Citroën, Deejay o dalle Agenzie di comunicazione, fra cui CrowdM, Fullsix, TheBlogTV, Yooplus, Zodiak Active.

Sul sito ufficiale trovate l’indirizzo completo e altre info.

L’invito personale alla Galleria Campari: come portare un bambino a Disneyland.

29 maggio 2012

Quali sono le migliori soddisfazioni che si possono ottenere da un blog come il mio? Un buon numero di visite, qualche commento interessante e l’idea di fornire un servizio ai miei pazienti lettori. Ma cosa c’è di più bello che ricevere una mail dalla Direzione Marketing del Gruppo Campari, che dice così?

Buongiorno Enrico,
qualche tempo fa gironzolando in rete siamo incappati nel suo blog e devo dire che troviamo sempre spunti piuttosto interessanti.

Per ricambiare, abbiamo pensato di invitarla a visitare Galleria Campari e la neonata Campari Academy, presso i nostri headquarters di Sesto San Giovanni.

Nell’occasione le offriremmo volentieri un aperitivo.

Naturalmente ho accettato con entusiasmo l’invito e sono andato a far visita agli uffici Campari Group di Sesto San Giovanni. E la soddisfazione di cui sopra è aumentata quando mi hanno rivelato di aver scelto il mio blog tra decine di altri che loro frequentano periodicamente per propormi questa visita esclusiva alla Galleria Campari e alla Campari Academy. E così mi sono sentito un uomo felice, anzi, un blogger strafelice.

Per non parlare della visita alla Galleria Campari che per me, appassionato da sempre di grafica e comunicazione (settori in cui bazzico da oltre vent’anni), è stato un po’ come portare un bambino a Disneyland.

Galleria Campari è “un laboratorio di immagini e di emozioni”, come recita il claim della Galleria stessa. Un omaggio che Campari ha deciso di fare ai suoi consumatori attraverso un percorso artistico e multimediale senza precedenti.

Una visita guidata (e gratuita) attraverso le opere che hanno caratterizzato la comunicazione di Campari nel mondo dal 1860 ai giorni nostri. In queste foto ne vedete alcune.

E così mi sono ritrovato proprio come quel bambino di Disneyland, tra le gigantografie dei poster di Fortunato Depero e Marcello Dudovich per il Cordial Campari e per il Bitter Campari, la famosa composizione dei loghi Campari di Bruno Munari e gli storyboard dello spot pubblicitario Campari girato dal grande Federico Fellini con protagonista Silvia Dionisio.

Terminata la visita alla Galleria, abbiamo visitato anche gli spazi della Campari Academy, un’altra idea del Gruppo, in cui si tengono dei corsi specializzati di Spirits & Wine Management, dedicati a coloro che vogliono diventare Barman, Bar Manager e Club Administrator. Riporto dal sito ufficiale della Campari Academy:

Spirits & Wine management:
una prestigiosa Accademia del Beverage creata dall’industria in Italia per l’insegnamento dell’arte del Bartending e non solo e per favorire lo sviluppo di una cultura dell’eccellenza.

Campari Academy nasce con lo stesso spirito innovativo che ha da sempre contraddistinto il Gruppo Campari e ne diviene una naturale evoluzione. Dal 2012, gli Headquarters di Sesto San Giovanni aprono le porte all’Accademia del Beverage riservata ai professionisti del settore e a tutti coloro che desiderano entrare a far parte di questo mondo .

Durante la visita ho potuto assistere personalmente ad una porzione del corso per diventare Barman (foto).

Al termine di tutto ecco la ciliegina sulla torta. O meglio, la ciliegina nell’aperitivo, che mi hanno offerto personalmente nel bar riservato ai visitatori della Galleria. Così abbiamo avuto modo di parlare un po’ di web marketing e di blog. E per sdebitarmi di tutto ho fornito alcuni suggerimenti di Web Marketing.

Ah, dimenticavo. Non vedo l’ora di portare mia moglie e mia figlia alla Galleria Campari. E voi, che aspettate? Gli orari delle visite li trovate qui.

Twitter: il caso di Ikea Italia che ha raggiunto i 100.000 followers.

27 marzo 2012

Twitter è ormai una parola sulla…tastiera di tutti. Giochi di parole a parte, segnalo oggi una case history interessante che riguarda il brand Ikea Italia che proprio in questi giorni ha raggiunto i 100.000 followers. Un successo straordinario per la sede italiana del colosso svedese dei mobili. Ikea, del resto, ha una storia e un target perfetti per avere successo sui Social Network. Due mondi che ben si sposano tra loro e che hanno portato ad un giusto mix tra qualità dei prodotti e innovativa comunicazione sulla rete,  per uno strepitoso successo dell’immagine online di IKEA. Gli oltre 100.000 follower twittano parlando delle loro esperienze in negozio, del loro legame col brand e del loro entusiasmo per i prodotti IKEA. Tutto questo avviene con uno stile ironico e molto smart che ben si addice al mezzo internet. Una delle recenti attività che ha riscosso molto successo è #parlasvedese: un hashtag con cui gli utenti sono stati invitati a interagire twittando una frase di 140 caratteri (e di senso compiuto) con i nomi dei prodotti IKEA. E’ proprio il caso di dire: IKEA uguale IDEA. Tra gli altri hashtag utilizzati, quelli più popolari sono #confessioni, #IKEAFood, #IKEAidee. E adesso qualche numero: il canale Twitter di IKEA Italia cresce di circa 3.000 follower alla settimana e in modo completamente naturale. Insieme al numero di follower cresce anche l’interazione che conta, invece, circa 300 tra @mentions, reply e retweet alla settimana.

Il successo di IKEA Italia su Twitter è il risultato di un lavoro gestito da un team nato dalla collaborazione tra Plan.net Italia e Hagakure.

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