Appunti del 5 aprile: Miscusi, Amaro della Reggia di Caserta, Francesco Motta, Premio Tenco, Il male oscuro, Giuseppe Berto, Elegia americana.

Un amico mi ha parlato di Miscusi, una piccola boutique-ristorante di sola pasta nel (più o meno) cuore di Milano.

“Adesso pasta!” recita lo slogan. Il punto esclamativo non è mio, ci tengo a dirlo.

L’idea, carina, è di due giovani ex-imprenditori: Alberto Castasegna e Filippo Mottolese. Ne parlerò con il mio amico Raffaello Ducceschi, che ha avuto un’intuizione simile, ma a Barcellona.

Leggo sul Venerdì di Repubblica che sta per nascere l’Amaro della Reggia di Caserta. L’idea è venuta a Mauro Felicori, manager bolognese che dal 2015 si prende cura dell’antico palazzo, e che ha deciso di realizzare un liquore utilizzando le erbe del giardino della Reggia, da vendere nel bookshop del palazzo e in punti vendita selezionati dalla distilleria.

A seguire, la mozzarella e il miele a marchio Reggia di Caserta. Vi terrò informati sugli sviluppi.

Occhio a Motta, non il celebre panettone, ma il cantautore pisano di famiglia livornese che ha vinto l’ultimo Premio Tenco. Il suo nuovo album, da ascoltare, si chiama La fine dei vent’anni.

Sto leggendo, da un paio di giorni, Il male oscuro, romanzo di Giuseppe Berto ristampato da Neri Pozza. Il libro ebbe particolare successo negli anni sessanta e permise a Berto di aggiudicarsi i Premi Viareggio e Campiello.

Libri che entrano nella mia lista dei desideri: Elegia americana di J.D. Vance.

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