L’invito personale alla Galleria Campari: come portare un bambino a Disneyland.

Quali sono le migliori soddisfazioni che si possono ottenere da un blog come il mio? Un buon numero di visite, qualche commento interessante e l’idea di fornire un servizio ai miei pazienti lettori. Ma cosa c’è di più bello che ricevere una mail dalla Direzione Marketing del Gruppo Campari, che dice così?

Buongiorno Enrico,
qualche tempo fa gironzolando in rete siamo incappati nel suo blog e devo dire che troviamo sempre spunti piuttosto interessanti.

Per ricambiare, abbiamo pensato di invitarla a visitare Galleria Campari e la neonata Campari Academy, presso i nostri headquarters di Sesto San Giovanni.

Nell’occasione le offriremmo volentieri un aperitivo.

Naturalmente ho accettato con entusiasmo l’invito e sono andato a far visita agli uffici Campari Group di Sesto San Giovanni. E la soddisfazione di cui sopra è aumentata quando mi hanno rivelato di aver scelto il mio blog tra decine di altri che loro frequentano periodicamente per propormi questa visita esclusiva alla Galleria Campari e alla Campari Academy. E così mi sono sentito un uomo felice, anzi, un blogger strafelice.

Per non parlare della visita alla Galleria Campari che per me, appassionato da sempre di grafica e comunicazione (settori in cui bazzico da oltre vent’anni), è stato un po’ come portare un bambino a Disneyland.

Galleria Campari è “un laboratorio di immagini e di emozioni”, come recita il claim della Galleria stessa. Un omaggio che Campari ha deciso di fare ai suoi consumatori attraverso un percorso artistico e multimediale senza precedenti.

Una visita guidata (e gratuita) attraverso le opere che hanno caratterizzato la comunicazione di Campari nel mondo dal 1860 ai giorni nostri. In queste foto ne vedete alcune.

E così mi sono ritrovato proprio come quel bambino di Disneyland, tra le gigantografie dei poster di Fortunato Depero e Marcello Dudovich per il Cordial Campari e per il Bitter Campari, la famosa composizione dei loghi Campari di Bruno Munari e gli storyboard dello spot pubblicitario Campari girato dal grande Federico Fellini con protagonista Silvia Dionisio.

Terminata la visita alla Galleria, abbiamo visitato anche gli spazi della Campari Academy, un’altra idea del Gruppo, in cui si tengono dei corsi specializzati di Spirits & Wine Management, dedicati a coloro che vogliono diventare Barman, Bar Manager e Club Administrator. Riporto dal sito ufficiale della Campari Academy:

Spirits & Wine management:
una prestigiosa Accademia del Beverage creata dall’industria in Italia per l’insegnamento dell’arte del Bartending e non solo e per favorire lo sviluppo di una cultura dell’eccellenza.

Campari Academy nasce con lo stesso spirito innovativo che ha da sempre contraddistinto il Gruppo Campari e ne diviene una naturale evoluzione. Dal 2012, gli Headquarters di Sesto San Giovanni aprono le porte all’Accademia del Beverage riservata ai professionisti del settore e a tutti coloro che desiderano entrare a far parte di questo mondo .

Durante la visita ho potuto assistere personalmente ad una porzione del corso per diventare Barman (foto).

Al termine di tutto ecco la ciliegina sulla torta. O meglio, la ciliegina nell’aperitivo, che mi hanno offerto personalmente nel bar riservato ai visitatori della Galleria. Così abbiamo avuto modo di parlare un po’ di web marketing e di blog. E per sdebitarmi di tutto ho fornito alcuni suggerimenti di Web Marketing.

Ah, dimenticavo. Non vedo l’ora di portare mia moglie e mia figlia alla Galleria Campari. E voi, che aspettate? Gli orari delle visite li trovate qui.

Un pensiero riguardo “L’invito personale alla Galleria Campari: come portare un bambino a Disneyland.”

I commenti sono chiusi